Cavallo Bashkir

Foto: Reddit
Aspetto generale: cavallo da sella di piccola taglia e di tipo mesomorfo
Paese di origine: ex-Unione Sovietica
Altezza al garrese: 142 cm al garrese circa
Testa: proporzionalmente grande
Collo: corto
Garrese: poco rilevato
Groppa: piatta
Torace: profondo (circonferenza media 180 cm)
Arti: brevi e forti (il diametro dello stinco può raggiungere i 20 cm)
Criniera e coda: folte
Mantello: folto e caratteristicamente arricciato. I colori più diffusi sono baio, sauro, grigio e roano.
Origini e storia
Poco si conosce sulle origini di questo cavallino tipico di un paese che si trova ai piedi della catena montuosa degli Urali, pressochè sconosciuto a noi occidentali: la Repubblica dei Baschiri. Nel diciannovesimo secolo cominciò ad assumere importanza come produttore di latte (trasformato per lo più in un prodotto tipico locale, il kumi) e carne, ma soprattutto come instancabile coadiutore nel lavori pesanti. Furono creati centri di selezione, dove la razza fu migliorata grazie all'apporto di sangue di razze provenienti dall'ex URSS come il Russo da Tiro Pesante, il cavallo dei Kazaki e il pony Yakut.
Caratteristiche e attitudini
Cavallo di piccola taglia, ma dalla corporatura forte e muscolosa, si è adattato nei secoli alle difficili condizioni ambientali della fredda area pedemontana dove trova le sue origini. Indispensabile nei pesanti lavori agricoli fino all'avvento della meccanizzazione, ha conosciuto un'inaspettata crescita numerica dopo il suo riconoscimento come eccellente produttore di latte. Le fattrici possono arrivare a produrre 1500-2100 kg di latte in 240 giorni di lattazione, ma ci sono "campionesse" che arrivano ai 2700 kg. Questi cavalli sono allevati in modo semi-brado, e affrontano temperature invernali che possono raggiungere i -40 gradi. Resistentissimi, sono famosi per essere utilizzati in gare di tiro di slitte a tre cavalli (troikas), nelle quali i soggetti percorrono per molti giorni fino a 140 km al giorno.
Curiosità
Esistono due taglie del Bashkir: una più piccola e agile, il "tipo da montagna", più veloce, usato per lo più come cavallo da sella; una più pesante, il "tipo della steppa". Un tempo, la tradizione voleva che la razza americana American Curly Horse, o American Bashkir Curly, che ricorda molto il Bashkir, derivasse da questo tramite l'arrivo di antenati di questi soggetti attraverso lo Stretto di Bering. Ma uno studio durato due anni e pubblicato nel 1990 ha smentito questa ipotesi.





























