Il nostro puledro cresce a vista d’occhio, deve inziare a capire fin dai primi mesi cosa significa “NO →
Come già accennato il puledro dovrà imparare presto a cedere alle pressioni. Ci vuole una piccola premessa →
Questo punto comprende la scelta del luogo in cui vivrà il cavallo, e degli esperti che supporteranno la sua cura →
Innanzi tutto per la scelta per prima cosa dobbiamo valutare il nostro grado di esperienza e il lavoro a cui sarà destinato →
Certo, il cavallo è fonte di ammirazione per molti: la sua fierezza, la sua forza, la sua intelligenza e la sua sensibilità →
Ippoterapia propriamente detta: Consiste nella somministrazione degli esercizi terapeutici al soggetto malato →
Durante il secondo e terzo mese di vita possiamo anche iniziare a mettere la cavezzina al puledro. Ormai lui la conosce →
Quando il puledro compirà sei mesi possiamo iniziare a lasciargli una corda legata al collo, con un nodo antiscorrimento →
Anche se alcuni ci sono passati più di una volta, hanno visto venire alla luce decine di puledri, la nascita di una nuova vita →
Se ci sono già altri cavalli che dovranno convivere con il nuovo arrivato, bisogna farli conoscere e avvicinarli con cautela →
Se la nascita non è avvenuta in branco è meglio aspettare qualche settimana prima di inserire madre e piccolo →
Tra i tre e i quattro mesi è indispensabile anche insegnare al piccolo a dare i piedi restando fermo e ben bilanciato →
I metodi di doma etologici, sono tecniche d’addestramento che utilizzano i segnali di comunicazione dei cavalli →
La gestione di un cavallo non è da prendere sotto gamba. Ci sono regole ben precise da seguire sia da terra che in sella →
Prima di iniziare a trattare l’argomento puledro e relativa gestione, vorrei fare una premessa. Acquistare o far nascere →