Vipera

Vipera

Al giorno d’oggi si conoscono circa tremila specie di serpenti, sette delle quali sono presenti in Ticino. I serpenti, al pari degli altri rettili, sono animali poecilotermi ed ectotermi, cioè hanno una temperatura corporea variabile ed influenzata da fattori esterni. Per svolgere le proprie attività il rettile deve raggiungere una determinata temperatura, senza la quale il suo metabolismo si altera. Alle nostre latitudini, in effetti, durante i mesi freddi i serpenti vanno in letargo, rallentando notevolmente il loro metabolismo (non si nutrono e non si riproducono). La fine di questo periodo di latenza coincide con uno dei momenti in cui i serpenti sono relativamente vulnerabili; ci può capitare di avvicinarci ad uno di questi animali, ancora sonnolenti ed intorpiditi dal lungo ciclo d’inattività, senza che lui ci veda subito. La primavera è pure la stagione degli amori, in cui i serpenti sono indaffarati a cercare un partner per l’accoppiamento e sono quindi un po’ “distratti”. Spesso quando si incontra un serpente, non lo si sa riconoscere, e malgrado le brevi descrizioni che seguiranno, il compito di identificazione viene complicato dalle numerose variazioni di colore della livrea di questi rettili, che può variare notevolmente nel seno della medesima specie.

In un primo tempo possiamo dividere i nostri serpenti in due famiglie:

  • I colubri, che da noi si riconoscono dalla pupilla rotonda, dal corpo relativamente affusolato e dalla coda piuttosto lunga. I serpenti di questa famiglia hanno una dentatura aglifa, cioè non hanno zanne velenifere ed uccidono le loro prede per costrizione (soffocandole) oppure, alcune prede quali pesci e rane, vengono ingoiate vive.
  • I viperidi hanno una pupilla più alta che larga (un po’ come quella del gatto), un corpo piuttosto tozzo e una coda corta. Le vipere hanno una dentatura solenoglifa, cioè posseggono due zanne poste anteriormente sulla mascella superiore, che sono in grado di iniettare nelle prede il veleno prodotto da apposite ghiandole.

La vipera comune (Vipera aspis) può misurare fino a 80 cm, ha una testa triangolare ben distinta dal corpo, la sua livrea va dal grigio al marrone, passando da tonalità rossicce. Il suo corpo è ricco di ritmici ornamenti trasversali scuri, che possono essere uniti tra loro creando una specie di zig-zag. Questa vipera predilige ambienti pietrosi, margini di boschi e pascoli alpini, dove può trovare topi, uccelli e lucertole dei quali si ciba.

Comportamento in caso di morso

Tengo a precisare che se un serpente non viene disturbato, molestato o minacciato non verrà mai ad attaccarci o aggredirci. Generalmente la gente, che si fa mordere da uno di questi rettili, ha tentato di catturarlo, di ucciderlo o ha messo le mani tra pietre o cespugli senza accorgersi della presenza del serpente che, sentendosi minacciato, ha reagito come lo farebbe chiunque davanti ad un pericolo. I serpenti si difendono in diversi modi: la prima difesa consiste nel mimetismo; restando immobile, la biscia spera di passare inosservata; se il pericolo si avvicina troppo l’ofide fugge tempestivamente in un vicino rifugio. Se la fuga viene ostacolata ed il serpente è messo alle strette, egli incomincerà ha gonfiarsi per apparire più grosso e minaccioso, accompagnando il tutto da un rumoroso e ripetuto soffio. Se anche tutto ciò non scoraggia l’aggressore il serpente si difenderà mordendolo. Da noi gli unici serpenti in grado di infliggere un morso velenoso sono le vipere, che comunque come già detto, non hanno alcun interesse nel mordere un essere umano, anzi il veleno è loro molto prezioso per procacciarsi il cibo. La vipera può inoltre decidere se usare una sola zanna oppure tutte e due e quanto veleno iniettare col morso, quindi non tutti i morsi di vipera hanno come conseguenza un avvelenamento. Se ci si fa mordere da un serpente, che non si è potuto identificare, bisogna tener presente che il morso della vipera provoca un dolore locale abbastanza intenso e dei gonfiori, mentre quella dei colubri procura unicamente delle piccole escoriazioni. Il morso di vipera, oltre ai dolorosi effetti locali, può causarci una sensazione di malessere, diarrea e una caduta di pressione. Le persone che possono incorrere in maggiori complicazioni sono i bambini, gli anziani o chiunque abbia già una salute precaria, oppure se il morso è stato inferto in zone particolarmente delicate (collo, viso, vasi sanguigni …). Senza voler banalizzare la pericolosità di un morso di vipera, comunque, se si agisce in modo intelligente e tempestivo si evita il peggio, come lo dimostra il fatto che in Svizzera sono più di 30 anni che non si verifica un decesso causato dal morso di un serpente indigeno.

In caso di morso di vipera sono necessarie alcune precauzioni onde evitare complicazioni:

  • Mantenere la calma per evitare un accelerazione del flusso sanguigno che faciliterebbe la propagazione del veleno.
  • Fasciare ed immobilizzare la zona o l’arto colpito, come si farebbe nel caso di una frattura, ma non bloccare la circolazione sanguigna.
  • Disinfettare il punto morsicato.
  • Andare al più presto da un medico o in ospedale, dove spiegheremo l’accaduto.

I comportamenti da evitare in ogni caso sono:

  • Tagliare
  • Cauterizzare
  • Applicare ghiaccio o succhiare la zona morsicata;
  • Somministrare un siero antiofidico;
  • Fare un laccio emostatico;
  • Agitarsi, far sforzo fisico e ingerire alcolici.

Al giorno d’oggi, per i serpenti, oltre alla minaccia del bastone di qualche pauroso, si è aggiunta la distruzione dei loro ambienti vitali, che li costringono in aree sempre più ristrette e sempre più cariche di pericoli. Sarebbe peccato assistere alla silenziosa scomparsa di questi meravigliosi animali senza avere avuto il tempo di conoscerli veramente, quindi spero che in futuro riusciremo a non prestare fede a racconti anacronistici, ma che ci soffermeremo di più ad osservare, con rispetto, la natura e tutte le sue bizzarrie.

Testo di Grégoire Meier

Specie di rettili

 Clamidosauro

Clamidosauro

Il clamidosauro è un animale australiano. Si distingue dai suoi simili per la membrana scagliosa dai bordi dentellati sotto il capo

 Coronella austriaca o colubro liscio

Coronella austriaca o colubro liscio

Il colubro liscio è probabilmente il nostro serpente meno conosciuto, grazie alla sua piccola dimensione 50-60 cm

 Vipera

Vipera

La vipera comune può misurare fino a 80 cm, ha una testa triangolare ben distinta dal corpo, la sua livrea va dal grigio al marrone

 Morelia

Morelia

La Morelia spilota appartiene alla famiglia dei Boidi, sottofamiglia Moreliae, come tutti i pitoni è un ofide oviparo

 Physignatus Cocincinus

Physignatus Cocincinus

Il physignatus cocincinus vive nelle foreste pluviali del sud-est asiatico, solitamente nelle vicinanza di corsi d'acqua

 Iguana

Iguana

L’iguana è un specie arboricola e in natura tende a vivere nelle vicinanze dei corsi d’acqua ove trova rifugio in caso di pericolo

 Boa costrictor

Boa costrictor

Il boa è un serpente parzialmente arboricolo e un ottimo predatore che in natura si nutre di piccoli mammiferi in tutte le taglie

 Biscia dal collare

Biscia dal collare

Questa specie raggiunge mediamente i 120 cm di lunghezza, ma ci sono casi di esemplari che possono arrivare ai 200 cm

 Pitone reale

Pitone reale

Il Pitone reale è un piccolo pitone africano che abita perlopiù le praterie e le savane dell’Africa centro-occidentale

 Ramarro

Ramarro

Il ramarro è una bella lucertola di circa 40 centimetri di lunghezza, comune nelle siepi e nei boschi dell'Europa

 Tarentola Mauritanica

Tarentola Mauritanica

Questo simpatico geco ha una colorazione grigio-brunastra ed è lungo dai 15 ai 18 cm, ma raramente superano i 18

 Coccodrillo

Coccodrillo

I coccodrilli sono grossi rettili anfibi, che si sono ben adattati alla vita acquatica, delle regioni tropicali. Hanno la testa grossa

 Geco Leopardino

Geco Leopardino

Il geco leopardiano, o Eublepharis Macularis, è un piccolo sauro originario dell’Afghanistan, Iraq, Iran Pakistan

 Lucertola campestre

Lucertola campestre

E' un rettile molto utile, addomesticabile e inoffensivo; depone circa 10 uova sotto terra nel mese di settembre