Istinto e imprinting

Istinto e imprinting

A qualsiasi proprietario di un animale domestico sarà capitato almeno una volta di parlare di istinto e imprinting. Ma sappiamo davvero cosa indicano questi due termini, o ne confondiamo erroneamente il significato? Vediamo cosa sono e che ruolo giocano nella vita dei nostri amici a quattro zampe.

ISTINTO

La parola istinto racchiude una serie di comportamenti innati che non dipendono da esperienze precedenti, ma sono scritti nel codice genetico. Sono generalmente comportamenti utili alla conservazione della specie. Ad esempio, una cagna sa come prendersi cura dei suoi piccoli, anche se si tratta della sua prima cucciolata. E ancora, un cucciolo appena nato cerca immediatamente la mammella della madre per la suzione del latte. La predazione, o la ricerca del cibo in genere, il comportamento sessuale, le cure materne e così via, sono quindi tutti comportamenti istintivi che i nostri cani “conoscono” e trasmettono geneticamente ai propri discendenti. In alcuni casi un comportamento istintivo può essere “raffinato” da uno o più comportamenti appresi, adeguandolo così alle circostanze o ad un determinato bisogno in quel momento. L’istinto è quindi, come abbiamo già detto, garante della conservazione della specie e della sopravvivenza individuale.

IMPRINTING

L’imprinting non ha nulla a che vedere con i comportamenti innati (come spesso erroneamente si crede) e costituisce la prima fase di apprendimento dei giovani cuccioli. E’ il periodo che va dalla quarta alla settima settimana di vita (il cosiddetto periodo sensibile) e non va confuso col periodo della socializzazione, che avverrà solo successivamente. Durante questo arco di tempo i cuccioli imparano a riconoscere la propria specie e l’uomo. Inoltre si trovano, per la prima volta, faccia a faccia col mondo esterno e con tutto ciò che si trova fuori la “tana”. Iniziano così a vivere le loro prime esperienze, l’esito delle quali li condizionerà per tutta la vita. Per questo è importante che i cuccioli vengano a contatto, in questo periodo, con altri cani adulti equilibrati e col maggior numero possibile di persone che li toccheranno e giocheranno con loro, mostrando così che l’uomo è un “amico” e che possono fidarsi di lui. L’imprinting è forse la fase più importante di tutta la vita del cane, in quanto condizionerà il successivo periodo di socializzazione e tutta una serie di comportamenti inter- e intraspecifici. Una mancanza totale, o anche solo parziale di imprinting può provocare seri danni caratteriali. Vediamo come.

CONSEGUENZE DI UN IMPRINTING ERRATO

L’imprinting è un processo irreversibile che, se dato correttamente, contribuirà al sano sviluppo psichico del futuro cane adulto. Un cucciolo tenuto in isolamento durante il periodo sensibile maturerà un atteggiamento di terrore nei confronti di altri cani e delle persone, e potrebbe diventare aggressivo e difficile da gestire. Non vivrebbe serenamente e nel modo corretto il successivo periodo della socializzazione, in quanto incapace di riconoscere gli individui della propria specie. Stesso discorso vale per un cucciolo improntato solo sull’uomo o solo sui cani. Riconoscerebbe come cospecifici solamente gli appartenenti alla specie su cui è stato imprintato, mentre sarebbe terrorizzato dagli altri. Il riconoscimento della propria specie è importante non solo dal punto di vista della socializzazione, ma anche per il corretto sviluppo dei futuri atteggiamenti sessuali. Esistono casi di cani che hanno rivolto le loro attenzioni sessuali alla proprietario. E’ facilmente intuibile come possa essere difficile, perfino per il professionista preparato, correggere un simile atteggiamento. Perciò, come dice il proverbio, prevenire è meglio che curare (anche perché, nel caso di un imprinting errato, curare diventa quasi, se non del tutto, impossibile).

A cura di: Mascia Aniello

Allevare il cane

 Il rapporto tra cane e bambino

Il rapporto tra cane e bambino

Il bambino ama istintivamente il cane e per questo sogna di poter dividere la propria vita con il *migliore amico* dell’uomo

 Uome e cane un’alleanza fondativa

Uome e cane un’alleanza fondativa

Abituati a pensare che solo l’uomo abbia domesticato il cane portandolo via dalle foreste dei suoi antenati lupi

 Tutela e rispetto degli animali

Tutela e rispetto degli animali

Redatto dagli uffici Ambiente e Organi Istituzionali con la supervisione dell'Ente Nazionale Protezione Animali

 L'evoluzione del cane

L'evoluzione del cane

Evolutivamente, si è ritenuto (a partire dagli studi di Konrad Lorenz) che il cane potesse discendere dal lupo o dallo sciacallo

 L’aggressività

L’aggressività

Esistono diverse forme di aggressività insite nel cane: l’aggressività per dominanza, quella per gerarchia e per la possessione

 L'importanza del nome

L'importanza del nome

Il nome é una cosa molto importante per il nostro amico. Ci servirà, ogni volta che gli dovremo impartire un comando

 Non lasciarla a terra

Non lasciarla a terra

Alla campagna di sensibilizzazione si associano altre iniziative, quali il potenziamento della presenza di cassonetti

 Il cane da guardia e l'importanza della socializzazione

Il cane da guardia e l'importanza della socializzazione

Il “vero” cane da guardia invece deve difendere in modo spontaneo il suo territorio, come farebbe in natura

 Consigli per scegliere un buon addestratore

Consigli per scegliere un buon addestratore

Sempre più numerose sono le persone che intendono affidare ad un professionista l’educazione del proprio amico peloso

 Istinto e imprinting

Istinto e imprinting

A qualsiasi proprietario di un animale domestico sarà capitato almeno una volta di parlare di istinto e imprinting

 Cani killer? No

Cani killer? No

Non esiste un cane pericoloso, esistono uomini pericolosi. Questi animali sono carte assorbenti, pronti a rispondere