Gatto Burmese

Burmese

Origine

Prima di riferire le notizie circa l’origine e la storia della razza Burmese, occorre specificare bene la denominazione. Infatti, spesso, si trova citato questo sostantivo: razza Asian o Burmese. In realta’ la denominazione “Asian” è usata per indicare gatti di tipo Burmese che differiscono nel colore, nel disegno e nella lunghezza del mantello. Il gruppo Asian, come stabilito dal G.C.C.F. (The Governing Concil of the Cat Fancy; Gran Bretagna), comprende svariate razze tra le quali il Burmilla, il Bombay e il Tiffanie. Tuttavia il nome “Asian” viene usato solo per gli Asian Smoke e Tabby che si sono sviluppati nelle forme: blotched (macchiato), spotted (chiazzato), mackerel (a strisce verticali e zampine bianche, sul suo capo si puo’ vedere facilmente come una M disegnata) e ticked (dal mantello come zignignato).

Storia

Le origini della razza Burmese sono misteriose. Documenti scritti, anteriori al 1700, menzionano gatti dal mantello lucido e marrone, noti con i nome di Sulapak (o Thon Daeg), che probabilmente sono gli antenati dei Burmesi. Sappiamo di certo che il Burmese discende da un unico esemplare di gatta, Wong Mau: una gattina birmana che nel 1930 venne importata a S.Francisco, negli Stati Uniti, dal Dr.James Thompson, da Rangoon. La micetta Wong Mau aveva un aspetto elegante e un mantello marrone e lucido. Iscritta all’esposizione felina di San Francisco, la micia non ebbe un grosso successo, pensando si trattasse di uno strano Siamese marrone Il Dr.Thompson, però, non si arrese ed incrociò la gattina con un Siamese maschio chocolat point e, poi, con tre dei suoi figli. Dall’incrocio nacquero tre diversi tipi di gattini: alcuni simili ai siamesi, altri, pur simili alla capostipite nella tonalita', avevano le estremità più scure, altri infine presentavano il color marrone omogeneo su tutto il corpo (un Siamese pointed, uno marrone scuro dalle punte appena colorate - il primo vero Burmese – e, infine, uno con il mantello scuro, con punte ancora più scure, come la madre). Il programma di selezione proseguì, impiegando anche altri gatti importati con le medesime caratteristiche (purtroppo molto pochi, tanto che si rese necessario ricorrere nuovamente ai Siamesi). Dalle selezioni risultò evidente che la colorazione particolare era dovuta a un gene specifico, denominato gene burmese (cb). Il Burmese venne riconosciuto dalla CFA nel 1936, ma la prima ammissione al campionato risale al 1953 e nel 1954 nacque in Inghilterra il B.C.C. (Burmese Cat Club). Negli anni 1950-60 furono importati parecchi esemplari di Burmese in Gran Bretagna, da dove la razza si è diffusa in tutto il Mondo. Riconosciuta nel 1960 anche negli Stati Uniti, questa razza è ora ben affermata in gran parte d’Europa e il suo successo ha raggiunto anche l’Australia e la Nuova Zelanda. L’iniziale colorazione marrone è stata affiancata in seguito da molte altre (cioccolato, blu, lilla, rosso, crema, tortie, fulvo, cannella). Viene allevata in tutto il Mondo ed è molto popolare. Recentemente il Burmese è stato utilizzato per creare la razza Burmilla.

Caratteristiche fisiche e generali

Appartiene alla razza a pelo corto. E’ un gatto di media taglia (femmine intorno ai 3,5 kg, maschi più pesanti), con petto profondo e dorso diritto, dunque un gatto elegante e muscoloso. La testa e’ corta e tonda, armoniosa e dai lineamenti dolci e delicati, mento forte e collo robusto. Le orecchie sono aperte alla base, con punta arrotondata. Gli occhi sono rotondi, di colore intenso e brillante, con la palpebra inferiore arrotondata e quella superiore diritta. Le zampe di ossatura media e ben proporzionata al corpo. La coda e’ di lunghezza media. Ha un mantello fine e lucido, corto, folto, molto aderente al corpo e quasi privo di sottopelo; a causa della quasi totale assenza di sottopelo, il Burmese necessita i poche cure. Il pelo e’ sottile e setoso. Una delle caratteristiche distintive è la distribuzione del colore sul corpo: il colore base varia d'intensità, con sfumature più intense sulle zampe, sul muso e sulla coda. La corporatura non deve essere leggera e snella come quella dei gatti orientali, ma nemmeno troppo robusta come quella di alcuni gatti europei. Esiste anche la varieta' a pelo semi-lungo denominata Tiffany. Il Burmese ha standard diversi negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nel resto d'Europa. Il Burmese Americano ha una corporatura più rotonda e robusta rispetto a quello britannico; testa corta con occhi grandi e leggermente sporgenti. Il Burmese Britannico e’ più snello e con lineamenti più regolari; quello Europeo e’ simile a quello Britannico.

Carattere e comportamento

Il Burmese e’ un gatto dalla propria personalità, la cui dolcezza ed espressività sanno ammaliare ogni amante di mici. È un gatto davvero affettuoso, ricerca di continuo la compagnia e le attenzioni e detesta rimanere da solo, al punto che si adatta a seguire dovunque il padrone; ha bisogno di essere lodato, di ricevere attenzioni e soprattutto di giocare quotidianamente, inoltre è molto curioso, ama viaggiare (a patto che possa osservare ciò che accade intorno a lui!). Non appartiene alla categoria dei gatti solitari e indipendenti, per cui mal si adatta a chi non ha molto tempo da dedicargli e a chi vuole il gatto affettivamente “autosufficiente”. Ha un carattere che ha molti punti in comune con il gatto siamese: infatti è vigile, attento, particolarmente sveglio e intelligente. A differenza del siamese, però, non è così morboso ed esclusivista, ma più socievole e disponibile nei confronti degli estranei. Come il siamese ha una voce molto forte. Ha grande capacità di adattamento, per cui è, allo stesso tempo, “gatto di città e da campagna”. Vive bene in appartamento, sopratutto se questo è fornito di un terrazzo con piante verdi. Soffre molto se viene lasciato solo per troppo tempo. Ama la compagnia di altri gatti e, di regola, fa amicizia anche con i cani. Grazie alla sua indole tranquilla, non crea problemi con i bambini. Anche se affettuosi, i Burmesi sono gatti attivi e giocherelloni anche da adulti (e da sterilizzati).

A cura di Eliana Turrisi

Gatti di razza

 Bobtail giapponese

Bobtail giapponese

Una leggenda giapponese narra che i primi gatti apparsi in Giappone fossero di colore nero; ad essi ne sarebbero seguiti di bianchi

 Highland Fold

Highland Fold

Il primo gatto fold di cui si hanno sicure tracce è Susie, una femmina bianca, nata nel 1961 in Scozia

 Norvegese

Norvegese

L’origine del Norvegese si perde nella notte dei tempi della gelida e lontana Norvegia. La sua e’ una razza tra le piu’ antiche

 Ceylon

Ceylon

Il Ceylon e’ il gatto autoctono dell’omonima isola: Ceylan, l’attuale Sri Lanka, a sud-est dell’India. E’ un gattino dolcissimo

 Laperm o La Perm

Laperm o La Perm

Nel 1982, nel frutteto di una fattoria a The Dalles (Oregon, Stati Uniti), una gattina ebbe una cucciolata di sei micetti

 Thai o Siamese tradizionale

Thai o Siamese tradizionale

Il Thai deve essere armonioso, il corpo è di media grandezza, arrotondato ma allo stesso tempo muscoloso. I piedi sono ovali

 Burmilla

Burmilla

Gatto di taglia media da 4 a 7 Kg, il Burmilla ha l'aspetto solido, con corpo muscoloso e proporzionato, con un’ossatura forte

 German Rex

German Rex

Sarebbe la razza felina a mantello arricciato conosciuta più anticamente. Fece la sua comparsa nel 1946

 Siberian Cat

Siberian Cat

Il Siberian Cat è un gatto di taglia medio grande o grande, i soggetti più grandi sono preferibili, possono raggiungere i 10 - 12 kg

 Gatto Europeo

Gatto Europeo

Il gatto europeo è il vero gatto di strada, dei campi e dei tetti insomma il vero gatto, colui che non ha subito mutamenti di carattere

 American curl longhair

American curl longhair

Il paese di origine sono gli Stati Uniti. La nascita di questa singolare razza la si deve ad una mutazione genetica

 Singapura

Singapura

Singapura, nome malese dell’isola di Singapore, designa un vero gatto comune, che vive nelle strade della Capitale

 Hawana brown

Hawana brown

Nell'antico Siam (ora Thailandia) i gatti dal mantello marrone scuro erano ammirati per la loro bellezza

 British

British

Storia e leggenda richiamano antichissime origini. Si dice che la razza abbia avuto origine ai tempi di Mosè, in territorio egizio

 Cornish Rex

Cornish Rex

Il Cornish Rex è conosciuto come provetto acrobata oppure gatto levriero, a causa della sua innata agilità

 Turkish Van

Turkish Van

Varietà dell’Angora turco, ma più massiccio di lui, questo gatto deve il suo nome al lago di Van, situato vicino al monte Ararat

 Exotic Shorthair

Exotic Shorthair

Il gatto Exotic Shorthair è un gatto tranquillo, socievole e affettuoso ma mai invadente, nasce negli anni '50

 Bobtail americano

Bobtail americano

La caratteristica più curiosa della razza, è la lunghezza ridotta della coda, è un gatto calmo, paziente, bonario

 Siamese

Siamese

Il Siamese è originario della Tailandia, dove è stato protetto per secoli all'interno dei templi e raffigurato in decine di opere

 Abissino

Abissino

Abissino è una delle più antiche razze feline, si racconta che sia il diretto discendente del gatto sacro degli antichi egizi

 British Shorthair

British Shorthair

Il British Shorthair letteralmente gatto inglese a pelo corto, sembra che abbia avuto origine ai tempi di Mosé

 Egyptian Mau

Egyptian Mau

Gli estimatori di questa razza lo ritengono il discendente diretto del gatto venerato dagli antichi Egizi

 Bombay

Bombay

Per ottenere un Bombay nero, un allevatrice americana del Kentucky, Nikki Horner, incrocio’ nel 1958 una gatta Burmese

 Gatto Mandarino

Gatto Mandarino

Questo Orientale dal mantello semilungo, è stato ottenuto recentemente incrociando degli Orientali e dei Balinesi

 Ragdoll

Ragdoll

Il ragdoll è un gatto dal carattere adorabile, dolce e giocherellone, ha sempre voglia di coccole, ama stare in braccio

 Sokoke

Sokoke

I Khadzonzo sono dei gatti che vivono da molto tempo nella foresta del distretto di Sokoke, in Kenia (Africa)

 Giavanese

Giavanese

Nonostante il suo nome, questo gatto non è direttamente originario di Giava. E' un gatto dalla linea elegante

 Pixie Bob

Pixie Bob

Nel 1985, Carol Ann Brewer, allevatrice nello Stato di Washington Stati Uniti, possedeva la gatta Pixie

 Tiffanie

Tiffanie

Il gatto Tiffanie, il cui nome è a volte scritto nella variante grafica Tiffany, è essenzialmente una varietà di Burmese

 Gatto Orientale

Gatto Orientale

Originari entrambi della Thailandia, culla d’origine dell’Orientale si differenzia dal Siamese solo per il colore