Cane Puli

Paese d'origine: Ungheria.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
Cenni storici e origini
Il Puli, parola che significa "conduttore", coadiuva i pecorai ungheresi da più di un millennio. Da sempre, oltre che provetto pastore, si è rivelato efficientissimo per il riporto in acqua, tanto che viene talora definito cane d'acqua ungherese. Soprattutto nei secoli scorsi, oltre che per la custodia del bestiame e dei casolari, era largamente impiegato nella caccia. A differenza dei cani da pastore ungheresi a pelo bianco, utilizzati in particolar modo per il lavoro notturno, il puli veniva fatto lavorare quasi esclusivamente di giorno, probabilmente perché il suo colore scuro pareva meglio imporlo all'attenzione delle pecore. E' un cane vivace, agile e intelligente.
Carattere e cure
Il Puli è un cane vivace, agile e intelligente, è un gran giocherellone e molto protettivo con la famiglia.
Aspetto generale
La testa è piccola e arrotondata, la canna nasale più corta del cranio, il tartufo è nero. Gli occhi sono di colore scuro e tagliati diritti. Le orecchie sono larghe è portate pendenti a forma di -V-. Il collo è robusto e di media lunghezza, il corpo presenta un torace largo, costole ben cerchiate e dorso di media lunghezza leggermente arcuato verso il basso. Gli arti posteriori sono muscolosi, quelli anteririo sono lunghi e muscolosi, i piedi sono arrotondati, le dita chiuse, con unghie ben sviluppate. La coda è portata ricurva sul dorso. Il mantello è lungo e di robusta tessitura, sul dorso, sulla groppa, sui reni e sulle cosce. Il pelo più corto si trova sulla testa e sui piedi. Il colore può variare dal nero tinta unita, al nero con sfumature rossastre e bianche, grigio in varie sfumature.
Standard
Altezza: maschi, tra i 40 ed i 44 cm; femmine, tra i 37 ed i 41 cm.
Tronco: dà l'impressione di solidità: l’altezza al garrese supera appena la lunghezza del tronco.
Testa e muso: la testa è piccola, fine; vista di fronte sembra rotonda, vista di fianco ellittica. Il cranio è arrotondato, la canna nasale rettilinea e più corta del cranio, lo stop ben marcato.
Tartufo: il tartufo è scuro e ampio.
Denti: la dentatura è corretta e completa.
Collo: il collo è robusto.
Orecchie: sono pendenti, a forma di “V”.
Occhi: sono di colore bruno, con sguardo vivace e attento.
Arti: sono diritti, muscolosi.
Spalla: con angolazione corretta.
Coda: portata ricurva sui reni.
Pelo: è talmente folto da rendere difficile l’esame delle varie parti del corpo; la testa sembra rotonda per via del pelo che ricade sugli occhi, nascondendoli. Il mantello è composto da un pelo grosso di tessitura e da un sottopelo fine: la giusta proporzione tra grosso e fine determina la forma di feltratura “stretta” che è quella desiderata. Se c’è troppo pelo grosso il manto resta rado, aperto; se c’è invece troppo fine si hanno feltratura eccessivamente estese. Il manto detto “cordato” è composto di peli uniformi, discendenti e strettamente ondulati. I piccoli bioccoli di tale forma hanno tendenza a feltrarsi meno, formando piuttosto delle lunghe cordelle. Il pelo è più lungo (da 8 a 18 cm) sulla groppa, sui reni, sulle cosce (in certi casi tocca quasi il suolo quando il cane è in stazione eretta), mentre quello più corto si trova sulla testa e sui piedi.
Colori ammessi: a seconda della varietà, nero, nero con sfumature rossastre, vari toni di grigio; oppure bianco.
Difetti più ricorrenti
Pelo liscio, pelo corto, pelo non cordato, dentatura scorretta, retrotreno difettoso, misure fuori standard, colori non ammessi dallo standard, tartufo depigmentato, andatura scorretta, muscolatura insufficiente, coda portata male, testa atipica, carattere aggressivo o timido, arti non diritti.
Standard a cura di Federico Vinattieri





























