Cane Cao da Serra de Aires

Foto di: alldogsworld.com
Paese d'origine: Portogallo.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
Origine e storia
Il Cao da Serra de Aires nasce circa 100 anni fa e prende il nome dalla regione Portoghese di provenienza; è detto anche "cane scimmia" per il suo aspetto singolare. Il Cao da serra de Aires viene adibito alla guardia e alla conduzione del gregge, delle mandrie, e anche di animali domestici come cavalli e maiali. E' il progenitore del pastore catalano e del pastore bergamasco.
Carattere e comportamento
Si fa notare per l'eccezionale abilità con la quale governa gli animali che gli sono affidati, e per la sicurezza che rivela per rintracciare e ricondurre quelli che talora fuggono o si smarriscono. Sembra che riesca a prevedere il tempo, riconducendo il gregge all'ovile prima del temporale.
Caratteristiche
Il Cao da Serra de Aires è un cane di taglia media, la testa è larga e massiccia, il muso è più corto del cranio, il tartufo è nero, gli occhi sono scuri e di media grandezza, le orecchie sono attaccate alte, a forma di tringolo e ricadenti, la mascella è robusta. Il petto è ampio, il dorso dritto, o leggermente inarcato, la coda è a punta, attaccata alta e ricadente sui garretti. Gli arti sono robusti e muscolosi. Il pelo è lungo e folto su tutto il corpo, leggermente ondulato, il mantello può essere giallo, grigio, marrone, fulvo, rosso, chiazzato e lupino.
Standard
Altezza: fra 43-48 cm
Peso: fra 13 e i 18 kg
Tronco: la linea superiore è leggermente arcuata e quella inferiore retratta. Il torace è profondo, disceso con costole distese all’interno. Petto prominente, mediamente ampio e disceso. Costole poco cerchiate perché le arcate costali sono ogivali, risultano oblique dal davanti verso il dietro. Dorso retto o leggermente curvo e, allo stesso tempo, allungato. Reni corti. Ventre e fianchi magri, lievemente rialzati. La groppa ha lunghezza e larghezza media, leggermente scoscesa.
Testa e muso: robusta, larga, né allungata, né sferica. Canna nasale rettilinea o lievemente concava, corta. Labbra unite, non sovrapposte, sottili, quasi rette. Stop ben marcato. Cranio di lunghezza leggermente superiore alla larghezza, un po’ convesso sui due assi centrali, ma non di lato. Assi cranio-facciali divergenti. Le arcate sopraccigliari non sono sporgenti.
Tartufo: con narici ben separate, leggermente rialzate e con larghe fosse nasali. Rotondeggiante, cilindrico e tronco quasi verticale. Di solito nero, o comunque più scuro del colore del pelo.
Denti: mascelle normalmente sviluppate in opposizione simmetrica tra loro. I denti sono bianchi e solidi.
Collo: unisce armoniosamente la testa al tronco. È lungo e leggermente orizzontale. Di grandezza regolare e privo di giogaia.
Orecchie: sono inserite in alto. Se intere risultano pendenti. Se tagliate sono erette. Di forma triangolare e di grandezza media, sono sottili e lisce.
Occhi: hanno espressione vivace. Con pelo raso intorno, sono preferibilmente scuri, tondeggianti, di media grandezza, con taglio orizzontale. Le palpebre hanno pigmentazione nera o comunque più scura del mantello.
Arti: anteriori robusti, regolarmente distanziati. Ben in appiombo. Avambraccio verticale e muscoloso. Carpo sottile e non sporgente. Metacarpo di grandezza e di lunghezza medie. Piedi arrotondati e non piatti. Posteriori robusti, con coscia di lunghezza e di larghezza media, muscolosa. Gamba poco inclinata, lunga, muscolosa. Tarso più basso che alto. Metatarso di grandezza regolare, forte.
Spalla: robusta, di media lunghezza, muscolosa. L'angolo è retto.
Andatura: agile, senza toccare troppo terra. Predomina il trotto. Se lo esigono le mansioni svolte, il galoppo è vivace.
Muscolatura: discretamente sviluppata ed evidente.
Coda: attaccata alta. Sottile sin alla base. Finisce a punta e tocca il garretto. In riposo ricade tra le natiche. Più o meno arcuata o leggermente ricurva. In movimento si solleva attorcigliandosi un po'.
Pelle: non deve essere troppo tesa. Sia le mucose esterne che interne sono di solito pigmentate.
Pelo: molto lungo, poco ondulato, forma ciocche, baffi e folte ciglia che però non impediscono la vista. Più lungo sulla testa, sul tronco e le estremità. Di media spessore e simile al tatto a quello della capra. Regolarmente fitto e distribuito in tutto il corpo. Manca il sottopelo e la lana.
Colori ammessi: giallo, marrone, fulvo fino al rosso, grigio più o meno chiazzato di rosso fuoco; vi possono essere mescolati più o meno peli bianchi, ma non si hanno mai macchie bianche salvo, una piccola, sul petto.
Difetti più ricorrenti
Prognatismo, enognatismo, narici appuntite, labbra sovrapposte o cascanti, stop poco marcato, occhi chiari, linea superiore troppo incavata, unghie bianche, cranio piatto, pelo non molto lungo, coda amputata, nanismo, testa stretta, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo, profilo della fronte convesso, orecchie attaccate basse, groppa orizzontale, pelo poco ruvido.





























