Anguilla

L' Anguilla misura da quaranta centimetri a un metro e mezzo di lunghezza, la femmina è molto più grande del maschio. È molto somigliante ad un serpente per via dell'assenza delle pinne pelviche. La pinna dorsale, molto lunga, si unisce con la caudale e l'anale. Il dorso è bruno verdastro, il ventre giallo nei giovani e argento negli adulti. Vive in quasi tutte le acque dolci d'Europa e dell'Africa settentrionale, si riproduce nel mare nell'Atlantico centrale; è una migratrice catadroma.
L'Anguilla raggiunge la maturità sessuale in tarda età, intorno ai dodici-quindici anni, e si riproduce una sola volta nella vita. Con la maturazione sessuale questo pesce subisce una metamorfosi, non solo cambia anche le sue abitudini. Il muso si allunga, gli occhi diventono più grandi e il ventre assume il caratteristico colore argentato. Così com'era stanziale e vorace diviente inquieta, nervosa e cessa di nutrirsi. Un istinto irresistibile la spinge ad abbandonare il fiume dove vive per raggiungere il mare. Nessun ostacolo può arrestarla, se manca l'acqua, raggiunge la terra ferma e strisciando a traverso i campi, va alla ricerca di fiumi che la condurranno al mare. Appena raggiunge il mare, si spinge al largo dove scompare in profondità. Da questo momento la vita dell'Anguilla diviene un mistero.
Due scienziati italiani Grassi e Calandruccio cercarono di far luce sul mistero, dimostrarono che le minuscole creature filiformi o leptocefali comuni nei nostri mari, non erono altro che le larve deposte dalle Anguille, le quali affollandosi in branchi presso le coste, si trasformarono in pesciolini vermiformi, le così dette cieche, che attraverso le foci de fiumi risalivano i corsi d'acqua, diventando Angiulle. Restava ancora da scoprire dove avveniva la riproduzione delle Anguille una volta discese al mare. Uno scienziato danese J. Schmidt partì alla ricerca dei piccoli leptocefali, precorse per anni l'Atlantico, avvicinandosi sempre più al luogo di nascita, ma fù nel 1922 che pescò il più piccolo leptocefalo mai ritrovato, ancora munito di sacco vitellino e misurava pochi millimetri. Si trovava nell'Atlantico tra le Bermuda e il mar dei Sargassi. Ulteriori ricerche portarono ad ammettere che le Anguille delle acque d'dolci provenienti da Europa e Africa settentrionale, dopo aver precorso un viaggio oceanico 3-4 mila chilometri, della durata di 3-5 mesi, si accoppiano nel mar dei Sargassi ad una profondità di 500 metri. Il destino delle Anguille riproduttrici, una volta deposte le uova non è mai stato svelato, nessun adulto è mai stato visto risalire le acque d'dolci. È probabile che muoiano subito dopo aver deposto le uova.
Le uova deposte in profondità risalgono in superficie per poi schiudersi tra maggio e luglio ad una temperatura di 20°C. Dopo 3 mesi misurano circa 2,5 centimetri, sono simili a piccole foglie trasparenti, e si nutrono di plancton. Galleggiando nel oceano riescono garzie alla grande Corrente del Golfo ad arrivare vicino alle coste europee, viaggio che dura circa 3 anni. Qui le larve di Anguilla misurano circa 9 centimetri e iniziano la metamorfosi. Il loro corpo diviene più cilindrico con la pinna bassa che corre lungo il dorso e circonda la coda prima di prolungarsi su ventre. Si avranno le così le cieche, che nelle notti dei mesi invernali e primaverili affollano a miliardi la foce dei fiumi europei, per risalirne in branchi la corrente, il loro tragitto può essere di svariati chilometri. Durante il giorno il branco si nasconde sotto ai sassi o la vegetazione, per nascondersi da i predatori ma ugualmente un gran numero socconbe durante questo viaggio, duminuendo l'armata di queste piccole anguille.
L'Anguilla cresce molto lentamente, e solo dopo aver trascorso 2 anni nell'acqua dolce misura all'incirca 20 centimetri. Il corpo si accorcia e diviene più scuro. A 4 anni misura 28 centimetri; a 6 anni 35; a 9 anni 40 per il maschio e 50 per la femmina. Raggiunge la maturità intorno ai 12/15 anni. Il maschio raramente suprera i 50 centimetri di lunghezza, mentre la femmina può raggiungere il metro e mezzo e pesare molti chilogrammi.
Oltre all'Europa e all'Africa settentrionale, l'Anguilla è presente in Palestina, Madeira e nelle Azzorre, dal livello del mare a oltre 1.000 metri di altitudine. Anche se preferisce le acque profonde e i fondali melmosi è possibile incontrarla anche in acque basse e fondali sabbiosi, o negli stagni e addirittura nelle cisterne dell'acqua. L'Anguilla durante l'inverno va in letergo, trovando rifugio nei fondali fangosi. L'estate è in momento in cui ha inizio la vita dell'Anguilla. Nuota molto velocemente, a qualsiasi profondità, ama esplorare fondali melmosi e si destreggia con maestria dentro buchi e fessure. L'Anguilla possiede un orefizio branchiale molto piccolo, questo gli permette di strisciare anche su la terraferma senza che queste ultime si secchino velocemente.
L'Anguilla ha una carne molto pregiata, viene pescata al momento della parteza per la migrazione. Nelle valli di Comacchio la pesca dell'Anguilla è una vera e propria industria, sfruttando un complicato sistema di canali e chiusure prmettono di regolare gli accessi ai bacini in modo da richiamare tramite l'acqua dolce, un gran numero di giovani Anguille che rimangono intrappolare. Questi pesci si pessono pescare in gran quantitá, anche alla delta del fiume Po. L'Anguilla può arrivare a compiere anche 50 anni, solo però se le viene impedito di migrare per raggiungere il mare per la riproduzione.





























