Parlavi con gli occhi

Avevo dieci anni e tu entrasti nella mia vita. All'inizio mi facevi paura, eri ancora piccola, poco più di sei mesi, ma nel frattempo eri già diventata così grande. Quando scendevo da te mi facevi tante feste, mi saltavi addosso, e mi ricordo come se fosse ieri che quando cercavi di capire chi fossi e mi saltavi addosso facendomi anche del male io gridavo aiuto verso mia mamma, e lei tranquillamente mi prendeva da terra sapendo che quella creatura così grande e maestosa non mi avrebbe mai potuto fare del male. E crescendo, non potevo mai credere che fossi destinata ad un destino così crudele! Ogni mattina con gli occhi spalancati mi svegliavo sentendo che mi chiamavi, che mi leccavi, che mi odoravi. E con un grandissimo sorriso saltavo giù dal letto, prendendo la tua testa fra le mani e accarezzandoti il musetto. Con gli anni, ti insegnai tante cose. Dare la zampetta, matterti seduta, tutta distesa! Quante le volte che ti ho fatta salire sul letto, quante sono state le volte che ti parlavo e tu con quegli occhioni mi dicevi che capivi quello che ti dicevo, quante volte con quelle unghie mi hai graffiato dovunque! Ogni mattina mi svegliavo con il pensiero di scendere da te, di darti almeno un bacino e di accarezzarti le orecchie. Quando ero a scuola raccontavo di te e delle tue piccole dolcezze ai miei compagni, facendo vedere a tutti le tue foto, e quando tornavo da scuola la prima cosa che facevo era venire da te per vedere cosa combinavi, e trovavo quelle immense buche che scavavi nel giardino, bucando a volte anche i tubi che ci passavano sotto. Poi arrivò il periodo freddo, e decidemmo di farti entrare defintivamente dentro casa. Facevi come una pazza, e soprattutto ronfavi sopra i divani come una regina. Ti compravamo delle copertine da metterti sopra, o molte volte da metterci sopra, visto che tu eri sopra me o accanto a me, ma tu le prendevi fra i tuoi denti e ti ci mettevi a giocare. Come un ombra mi seguivi in ogni mio movimento, dove c'ero io, c'eri anche tu! Ti portavo sopra e giocavamo a nascondino, e quando mi trovavi o ti trovavo ti mettevi a correre per tutta la casa scendendo fino in giardino! Quando dovevi fare i tuoi bisognini ti mettevi di fronte alla porta, e con la zampetta cercavi di aprirla, ma non riuscendoci guardavi me e mi chiedevi di aprirtela, e oltre a farlo ti accompagnavo fino in giardino e aspettavo che tu terminassi per risalire nuovamente in casa.

Ma un giorno, qualcosa di inaspettato si mostrò in te. Diventasti magra, stanca.... Cercavi di dirmi che qualcosa non andava, ma fino a quel giorno non riuscii a capire cosa avessi, nessuno era riuscito a capire cosa volessi dirci. Quell'analisi del sangue confermò alcune teorie. E così, cercando di salvarti da una terribile agonia passarono i cinque anni più belli della mia vita, assieme a te. Curandoti, sembravi migliorata, ma il male che c'era in te era ancora presente, e si faceva notare ogni qual volta pensavamo che se ne fosse andato. Ma le nostre feste non finirono per questo motivo. Continuammo a tenerti dentro, davanti al camino, sopra i divani, e scattando quelle foto con te che dormivi sopra di me trascorsero i giorni che ti portarono quasi alla fine. Un giorno, era arrivato il giorno dell'addio. Dovevi lasciarci per sempre, evitando tante sofferenze che sarebbe sicuramente arrivate e i quali sintomi stavano comparendo. Ma lui ti salvò, disse che c'era ancora tempo, molto tempo. E così ancora ancora anni passarono con cure ancora più brusche e forti. E io nel frattempo crescevo, e nelle mie giornate non esistevano più quelle abitudini di una volta. Adesso era mia mamma che ti aveva preso nel suo cuore. Ti chiamava la sua terza figlia, e a volte la sentivo piangere, perchè vedeva in te quella stanchezza che non aveva mai visto. All'ora della quotidiana puntura tu aspettavi con il tremore negli occhi sul divano, e quando arrivava il momento, io mi mettevo accanto a te e ti dicevo di non preoccuparti, e quando finiva ti davo un biscottino per la tua bravura, per sopportare ogni giorno quella continua tortura, che però ti faceva stare meglio e che faceva comparire dentro di te quella forza che stava per venire a mancare. Ma putroppo, il destino per te ha scelto un'unica strada, ed è proprio questa che ti accompagnerà fino alla fine. I tuoi occhi si facevano sempre più chiari, dalle tue zampette si formavano delle croste. Cercavi di vedermi, ma riuscendo solo ad odorarmi mi leccavi le mani. Le cose andarono sempre a peggiorare. Diventasti completamente cieca. Senza cura. Senza una soluzione. E adesso, da quasi due settimane dalla tua scomparsa, io faccio cadere dai miei occhi almeno una lacrima ogni giorno pensando a tutti queste cose e riguardando le tue più belle foto. Adesso, che ho 15 anni, mi rendo conto di molte cose. Che a volte le persone sono importanti, ma anche che a volte gli animali possono farci sentire qualcosa che nessuna persona potrà mai farci provare. Io non voglio mai nessun altro cane, non permetterò a nessuno che un cane entri nella mia casa. Mia mamma, ancora più colpita di me a causa di questa perdita, qualche volta butta lo sguardo nel giardino, ma poi si ricorda che non ci sei più e guardando la tua foto messa accanto alla mia piange dentro di se. Mi metto a letto, chiudo gli occhi, sento il tuo ululato provenire dal giardino, mi affaccio, ma tu non ci sei. Adesso non soffrirai più, ti sei spenta nella tua tranquillità e io non scorderò mai i tuoi occhi.

Storia di Shira scritta da Maria Giulia

Storie cani

Un piccolo grande cane

Quando arrivò era un giorno qualunque ma riuscì a farlo diventare speciale

Peter detto Pipi

La mattina a colazione lui di solito mangia il prosciutto cotto e si lecca i baffi

Il nostro Barboncino

Il mio cane si chiama artù’ ed e’ un esemplare di barboncino medio di colore nero

Thelma

Thelma è un pastore tedesco di sei anni; quando arrivò a casa mia, aveva venti giorni

Il peloso Charlie

Charlie è il cagnolino di Elisabetta e Francesca. E' un batuffolo di pelo nero e bianco

Il mio dolce Pinscher

Penny è arrivata nella mia famiglia il 31/03/1987, aveva 60 giorni ed era talmente piccola

Gary

Nato il 16/07/1995, in una famiglia numerosissima composta da mamma, papa' e 11 fratellini

Jimmi

Jimmi è un cane molto coraggioso. E' nato il 3 marzo 1997 ed è cresciuto insieme alla mia famiglia

Quina

La Quina aveva poco più di tre mesi quando è entrata a far parte della mia vita

Chicca

Questo è il mio cane. O per meglio dire era. È un cane di razza meticcia, femmina, di cinque anni

Charlie

Il mio Charlie, Meticcio di 1 anno e mezzo, era destinato a finire al canile

Juni

Juni è nato ben tre anni fa il 24/04. Quando sono andata a prenderlo due mesi dopo

Black

Ho conosciuto Black all' età di sei anni; non ricordo come l' ho conosciuto

Miao e Bau

MIAO E BAU siamo due amiconi di nome Benj e Macchia, Siamo un bel cagnolino

Tequila il pit bull

Ciao amici, sono un pitt bull di nome Tequila. Ero una cagna di strada

Papik

Un giorno Ornella ti portò in questa casa. Questa casa è stata tutto il tuo mondo

Laska

Laska è arrivata nella mia vita perchè, passando davanti a un negozio

Zen

Ciao a tutti quelli che leggono! io sono Selene ho 14 anni e la storia

Il dolce rompiscatole

Sempre pronto aperto e disponibile a nuove conoscenze femminili

Kelly

Ho dovuto insistere per ben 12 anni e mezzo prima di coronare il mio sogno

Un cagnolone

Dean ha 1 anno e 7 mesi è un gran cagnolone dolcissimo e tenero

Leo

Ho quasi sette anni. Appena nato sono stato adottato da Nina e la sua famiglia

Lilly in brasile

Io e la mia famiglia ci siamo transferiti in Brasile per motivi di lavoro

Robin e Pongo

Cara redazione del sito, sono Marilena, volevo raccontare la storia di due cani

Il mio cane

Bad non è un cane: è il mio cane. Molto tempo fa possedevo un meraviglioso cane

Cuoricino e Tito

Tito, invece è un cane che non conosco molto bene. L'ho visto solo una volta

L'ultimo della cucciolata

Arturo è entrato a far parte della nostra famiglia in una sera d'autunno

Spike

All'inizio i miei non volevano il cane. Poi all'improvviso dopo una riunione

Il mio barboncino

Sabato 24 novembre io, mia moglie e mio suocero siamo andati in campagna

Il mio miglior amico

Lucky è diventato il mio cane e allo stesso tempo il mio migliore amico