Buck degli Achei
Gennaio 2005, come oggi non ho voglia di far nulla in casa, nemmeno la radio è accesa, cerco su internet e trovo una foto di un cagnone, pelo arruffato, sereno ma bisognoso di un padrone. Telefono in mano e chiedo notizie e mi appassiono, purtroppo erano giorni di nevicate intense e non mi piace guidare con la neve e sono costretto a rimandare per un sabato piu mite. L 11 febbraio 2005 parto da Ancona per Napoli, Gran Sasso innevato e poltiglia sotto le ruote, prudenza; devo arrivare e anche tornare con il mio cagnone. Ad Afragola conosco delle persone cortesi e vedo il dispiacere dal separarsi da Buck anche se mitigato dal mio adotto. Buck è tranquillo, mi accetta e segue le mie mani come la mia voce, non so quante volte l'ho abbracciato e lui contraccabbiava con leccate sul viso. Partiamo, guido tranquillo, a volte lui si mette seduto e guarda fuori o me, guardo nel retrovisore, lo chiamo e si gira, orecchie tese, pronto a esaudire il mio desiderio non ho ancora il separtore ma lui non si mosso dal bagagliaio.
Sul Gran Sasso mi fermo, anche lui ha bisogno di un poco di riposo. L'aria è fresca, è vigile, teso, lo tengo al guinzaglio ma non tira, ci sono altri cani e padroni, passeggiamo un po, lascia ricordini, curioso gli dico "fermo" per accendermi una sigaretta e lui si ferma senza guardarmi e capisce quando riprendiamo la passeggiata, che regalo mi sono fatto! Riprendiamo e lui fischia sotto voce, guarda fuori, Che cè? Hai fatto tutto. Poi capisco lascio l'autostrada, cerco uno spazio solitario e scendiamo lo lascio e lo invito a correre era quello che voleva correre trova un po di neve e ci gioca corre con me e da solo per il gusto di farlo è felice si vede. "Andiamo si fa tardi" e lui non ne vuol sapere, cerco di acchiapparlo e lui scappa e mi aspetta 10 metri piu in la mi sembra di combattere con i miei figli per farli uscire dal mare, lo guardo e mi commuovo, a 50 anni piango e lo accarezzo apro il portellone e lui sale. Riprendo verso casa, dopo un po si accuccia e dorme. Ho nello stomaco qualcosa di bello. Vedo che ho finito lo spazio, Buck se nè andato il 25 marzo.
Storia di scritta da Renato